Carta dei servizi

Carta dei ServiziCosa è la Carta della qualità dei servizi

La Carta della qualità dei servizi, nata con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, risponde all'esigenza di regolamentare i rapporti tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne usufruiscono.
La Carta della qualità dei servizi per gli istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è uno strumento per promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato, per adeguare, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l'organizzazione delle attività alle  aspettative degli utenti, per instaurare con essi un rapporto trasparente e collaborativo.
L'adozione della Carta della Qualità dei Servizi, regolamentata dal Decreto Ministeriale del 18 ottobre 2007, impegna il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata, nel perseguire i propri compiti istituzionali, a migliorare i servizi intesi a soddisfare l'utenza.
Essa costituisce un vero e proprio 'patto' con gli utenti, lo strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.

Principi fondamentali

La Carta della qualità dei servizi del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata si ispira ai seguenti principi fondamentali, contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994:

• Uguaglianza ed imparzialità
Tutti i cittadini possono accedere ai servizi offerti alle medesime condizioni. L'uguaglianza è intesa anche come divieto di ogni ingiustificata discriminazione e pertanto sono poste in essere tutte le iniziative necessarie per adeguare le modalità di prestazione del servizio alle esigenze degli utenti diversamente abili.

• Continuità
I servizi vengono resi con continuità e regolarità. In caso di impedimenti, il Museo si impegna ad adottare i necessari prowedimenti per ridurre al minimo i disagi possibili.

• Partecipazione
E' garantita la partecipazione degli utenti, anche singolarmente, al fine di assicurare la corretta erogazione del servizio. Ogni utente può prospettare osservazioni ed esigenze, e formulare suggerimenti per migliorare il servizio .

• Cortesia
All'utente viene assicurato un trattamento cortese e rispettoso. Il personale adibito al servizio di accoglienza del pubblico è identificabile e disponibile a rispondere correttamente e tempestivamente ad ogni informazione richiesta.

• Efficacia ed efficienza
Il Museo persegue l'obiettivo del continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio, adottando soluzioni organizzative e procedurali funzionali allo scopo.

DESCRIZIONE DEL MUSEO

Il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata, istituzione statale strettamente connessa all'attività della Soprintendenza PSAE della Basilicata - di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale regionale - è stato inaugurato il 6 maggio 2003.
Ha sede in Palazzo Lanfranchi, imponente edificio sovrastante l'antico Rione del Sasso Caveoso, costruito come Seminario, cioè luogo preposto all'emancipazione culturale del clero della Diocesi, per volontà dell'Arcivescovo Vincenzo Lanfranchi.
Ultimato in soli quattro anni, dal 1668 al 1672, l'edificio rappresentò anche il punto di partenza dello sviluppo urbanistico settecentesco della Città, dai rioni Sassi al Piano.
Il percorso espositivo del Museo è strutturato in quattro sezioni, l'Arte Sacra, il Collezionismo, l'Arte Contemporanea e la sezione Etnoantropologica, e comprende al piano terra la Sala Levi, che espone il grande pannello leviano di 'Lucania 61', dodici sale al piano nobile del Palazzo e un ambiente della Sala delle Arcate, al secondo piano del Museo, che ospita la sezione Etnoantropologica.
La sezione di Arte Sacra mostra in sintesi il percorso della cultura artistica lucana con opere d'arte - sculture dipinti e manufatti - provenienti da chiese del territorio lucano, alcune in esposizione permanente ed altre concesse in prestito dall'Ente Ecclesiastico; quella dedicata al Collezionismo espone attualmente una selezione di dipinti napoletani del Sei e Settecento pertinenti la Collezione Camillo d'Errico di Palazzo San Gervasio, di proprietà dell'omonimo Ente Morale e a Matera ex lege 1082/39; la sezione di Arte Contemporanea ospita i dipinti di Carlo Levi, selezionati tra le 200 opere della Fondazione Carlo Levi di Roma affidate in comodato alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico della Basilicata; e alcune tele di Luigi Guerricchio scelte tra le 150 opere del pittore in dotazione al Museo, frutto di un recente comodato stipulato con gli eredi dell'artista materano.
Nella sezione entoantropologica sono esposti oggetti della cultura materiale, testimonianze delle prime iniziative di raccolta condotte nella regione, attraverso cui è possibile ristabilire un contatto con la realtà del vivere quotidiano delle comunità lucane fino ad oltre la metà del secolo scorso.
Carattere fondamentale del Museo è la dinamicità delle esposizioni: all'interno cioè delle singole sezioni, attraverso un sistema di rotazione e di alternanza di opere d'arte, vengono realizzati nuovi allestimenti, di volta in volta correlati a particolari temi, per offrire ai visitatori una più ampia lettura delle opere.

Compiti e Servizi

L'offerta culturale del Museo, oltre all'attività espositiva, è estesa alla promozione e all'organizzazione di eventi di particolare rilevanza culturale - mostre, convegni, giornate di studio e seminari - ed è rivolta a soddisfare richieste di attività culturali ed eventi promossi ed organizzati da altri enti e istituzioni.
Lo svolgimento di questi eventi avviene nella Sala delle Arcate, attrezzata per convegni e conferenze e per ospitare mostre di particolari opere d'arte, fotografie, video e libri; e nella Sala Levi, dotata di sofisticate attrezzature audiovisive per attività congressuali e convegnistiche, e idonea ad ospitare importanti mostre temporanee in quanto provvista del medesimo sistema di allestimento del Museo.
Inoltre questo Museo offre al pubblico dei visitatori e agli studiosi l'opportunità di fruire del materiale librario, fotografico e di catalogo relativo al patrimonio storico e culturale della Regione.
Lungo il corridoio d'ingresso a Palazzo Lanfranchi si trova il Centro di Documentazione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Basilicata, formato da Biblioteca, Fototeca e Catalogo.
Nella Biblioteca è possibile consultare testi e cataloghi specialistici di storia dell'arte e di storia locale, ed è attivato il servizio di prestito pubblicazioni, ad esclusione di riviste, enciclopedie e dizionari; nella Fototeca e nel Catalogo è possibile consultare la documentazione fotografica e la schedatura dell'intero patrimonio storico artistico regionale.
I servizi forniti da Biblioteca, Catalogo e Fototeca sono gratuiti, ad eccezione di quelli normati dalla legislazione ministeriale in vigore.

AI piano terra sono allogati inoltre:
- la biglietteria del Museo con personale addetto al servizio di vigilanza preposto alla vendita dei biglietti d'ingresso, al servizio di accoglienza al pubblico, alla distribuzione del materiale informativo sul Museo - pieghevole in lingua italiana e inglese - e a fornire al pubblico dei visitatori notizie su eventuali manifestazioni presenti all'interno della struttura.
Nella biglietteria è consentito il deposito gratuito di borse.

- la libreria del Museo, in gestione esterna, per la vendita di cataloghi editi da questa Amministrazione e di testi e monografie di arte e di cultura locale.
Gli spazi della libreria sono anche utilizzati per lo svolgimento di attività culturali e didattiche, presentazione di libri, recital di poesie ecc.

- un ambiente dotato di apposita postazione informatica per i disabili dell'udito e della vista, attivata con i fondi del progetto ministerale 'Cassio'.

IMPEGNI E STANDARD DI QUALITA'

Accesso

- Orario: Martedì-domenica 9,00-13,00; 15,30-19,00.
Chiuso il lunedì, e il 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.

- Biglietto: Intero euro 2,00, ridotto euro 1,00, gratuito per i cittadini italiani e di paesi stranieri come da Decreto n.239/2006 del MIBAC.

Accoglienza

- Informazioni e orientamento: Il personale della biglietteria fornisce informazioni sulle esposizioni del Museo e sulle eventuali mostre e manifestazioni in corso; distribuisce un pieghevole gratuito con informazioni ed immagini dell'edificio e delle esposizioni del Museo.
- Informazioni on-line: www.beniculturali.it
- Segnaletica: Mappe di orientamento e segnaletica su percorsi e sui servizi del Museo.
- Accesso disabili: Rampa di accesso ed ascensore.

Fruizione

- Ampiezza e fruibilità delle sale e del materiale in esposizione: È fruibile il 100% delle sale allestite e del materiale in esposizione eventuali disservizi sono segnalati presso la biglietteria.

• Strumenti per la conoscenza e il godimento dei beni:
Catalogo generale del Museo, acquistabile presso la libreria.
Visite didattiche in occasione di particolari eventi, su prenotazione.

• Strumenti specifici per categorie svantaggiate: Postazione informatica per non vedenti e non udenti.

Educazione e didattica

• Orario per informazioni e assistenza con personale qualificato: Lunedì-venerdì 8,30-13,30; martedì e giovedì 15,00-18,00.
• Orario per la consultazione della documentazione per la didattica: Centro di Documentazione (Biblioteca, Fototeca e Catalogo) lunedì-venerdì 8,30-13,30; martedì, mercoledì e giovedì 15,00-17,00 .
• Iniziative: Settimana della Cultura, Giornate Europee del Patrimonio, mostre periodiche programmate, in occasione delle quali il Museo propone visite e percorsi tematici, convegni, seminari, concerti e presentazione libri.
• Interventi di diffusione mirata delle iniziative: Conferenze stampa e comunicati alle maggiori testate giornalistiche degli eventi di maggiore rilevanza.

Documentazione sui beni conservati

• Orario per la consultazione: Centro di Documentazione (Biblioteca, Fototeca e Catalogo) al piano terra del Museo, lunedì - venerdì 8,30-13,30; martedì, mercoledì e giovedì 15,00-17,00 .
• Materiale disponibile:
- Schede di catalogo, cartacee e prelevabili manualmente da scaffale, relative all'80% circa del patrimonio artistico regionale.
- Schede di restauro
- Documentazione fotografica, consultabile manualmente, relativa alle opere esposte nel Museo e al 95% dell'intero patrimonio storico artistico regionale.
È' consentita la riproducibilità della documentazione fotografica, mediante fotocopia o ristampa a pagamento.
- Pubblicazioni: circa 8.000 unità bibliografiche, consistenti prevalentemente in testi di arte e di storia locale, sono consultabili presso la Biblioteca ove è attivo anche il servizio di prestito libri, tranne riviste, enciclopedie e dizionari.

TUTELA E PARTECIPAZIONE

Reclami , proposte, suggerimenti

Gli utenti che riscontrano il mancato rispetto degli impegni assunti dal Museo, esplicitati nella Carta della qualità dei servizi, possono avanzare puntuali reclami compilando il relativo modulo accluso al documento. Il modulo, una volta compilato, può essere consegnato al personale della biglietteria, inviato tramite fax al numero 0835 310137, oppure tramite e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica:  segreteriamuseo.artimatera@beniculturali.it.
Questo Museo, attraverso il monitoraggio periodico dei reclami, si impegna a rispondere agli stessi entro 30 giorni e ad attivare eventualmente, come forma di rimborso, il rilascio di un biglietto gratuito per una successiva visita.
Gli utenti possono, inoltre, formulare proposte e suggerimenti volti al miglioramento dell'organizzazione e dell'erogazione dei servizi, che saranno oggetto di attenta analisi.

Comunicazione

La Carta della qualità dei servizi è distribuita gratuitamente in biglietteria.

Revisione e aggiornamento

La Carta della qualità dei servizi del Museo è sottoposta ogni 2 anni a revisione ed aggiornamenti, atti a consolidare i livelli di qualità raggiunti e a registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, scaturibili anche dal monitoraggio periodico dell'opinione degli utenti.

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